Giovedì 9 agosto, da Hot Spring a Rapid City … e si rompe la macchina

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La tappa di oggi prevede pochi chilometri, solo 140, ed una serie di attrazioni di grande interesse: il Custer State Park, dove vive una delle più imponenti mandrie di bisonti viventi allo stato brado, il mausoleo del Monte Rushmore, con le teste dei Presidenti scolpite nella roccia della montagna, l’altro mausoleo dedicato a Crazy Horse e infine la cittadina western di Deadwood, con i sui saloon ed il cimitero dove sono seppelliti Calamity Jane e Wild Bill Hickock.

Purtroppo salta tutto il programma perché la nostra auto si guasta. Ci siamo appena fermati sul bordo della strada per ammirare un buon centinaio di bisonti che brucano l’erba, scattiamo le nostre foto, facciamo le nostre riprese, ma quando risaliamo in macchina, questa non vuole saperne di ripartire.

Abbiamo così modo di apprezzare la solidarietà degli americani, che comunque già conoscevamo per altre esperienze passate. Un sacco di gente viene in nostro soccorso: altri visitatori del parco, i ranger e persino un poliziotto con tanto di cinturone, pistola e fucile.

Alla fine, dopo diverse telefonate all’agenzia di noleggio (Alamo, che fosse di cattivo auspicio?) e circa quattro ore perse, arriva una nuova auto in sostituzione della povera Elantra, che viene portata via da un carro attrezzi.

Siamo di nuovo operativi, ma ormai la giornata è per metà andata, non abbiamo mangiato e dobbiamo ancora percorrere tutto l’itinerario. Così, dopo esserci rifocillati, decidiamo di percorrere velocemente le belle strade panoramiche del Custer State Park per poi andare ad ammirare i testoni dei Presidenti presso il Monte Rushmore. Anche questa seconda visita la facciamo piuttosto in fretta, visto che si mette pure a piovere, e poi via di corsa a Deadwood.

Purtroppo in questi giorni si tiene non so quale diavolo di moto raduno a Sturgis e le strade sono inondate da motociclisti a cavallo delle loro Harley Davidson. Fin qui nessun problema, i centauri sono pittoreschi ma molto rispettosi del codice della strada, il problema è che questi novelli cowboy a cavallo di bolidi d’acciaio hanno occupato tutte le camere di tutti i motel esistenti nella regione delle Black Hills e così iniziamo a vedercela brutta: sono le otto di sera e non sappiamo ancora dove dormiremo.

Alla fine troviamo una camera a Rapid City, che è un po’ fuori mano rispetto al nostro itinerario e inoltre costa la bellezza di 175 dollari più tasse, ma non è il caso di fare gli schizzinosi, quindi ci accomodiamo e ci risparmiamo l’esperienza di dormire sotto le stelle.

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