Sabato 11 agosto, da Cody a Yellowstone National Park … dove la natura regna sovrana

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La mattina, prima di metterci in viaggio verso il parco nazionale di Yellowstone, andiamo a visitare il Buffalo Bill Historical Center, un museo veramente notevole diviso in cinque sezioni dedicate a cinque diversi temi: il mito di Buffalo Bill, al secolo William F. Cody, fondatore della città e più in generale del mito del Far West così come lo conosciamo noi oggi, la cultura dei nativi americani, storia e cultura del West, la natura americana ed in particolare di Yellowstone, arte americana. Per poter visitare bene il museo servirebbe una giornata intera, ma noi ci fermiamo un paio d’ore, comunque sufficienti per dare un’occhiata alle cose più interessanti.

La strada per Yellowstone è panoramica, anche se non in modo stravolgente: chi è abituato ai paesaggi dolomitici si può scordare le vedute che le nostre montagne sono in grado di offrire, anzi, diciamolo subito a scanso di equivoci: chi viene a Yellowstone non lo fa certo per godere dell’ambiente e dei panorami montani! Le grandi attrattive di questo grandioso parco nazionale americano, il primo ad essere stato fondato nel 1872, sono sostanzialmente tre: una natura immensa, la grande quantità di animali che vivono qui in completa libertà sotto la tutela del governo americano e infine l’eccezionale attività geotermica che fanno di Yellowstone il principale luogo al mondo per questo genere di fenomeni.

La prima cosa che un visitatore italiano coglie di questo parco è l’immensità degli spazi, caratteristica comune anche ad altre regioni (pensiamo ad esempio alle coltivazioni senza fine del midwest ed alle praterie sterminate di Nebraska e Wyoming), ma qui ciò che colpisce la nostra immaginazione è la vastità delle foreste: una distesa di boschi che si perde fino all’orizzonte, boschi che brulicano di animali di tutti i generi, dai teneri scoiattoli ai nobili cervi fino ai maestosi alci ed agli affascinanti e temibili grizzly.

Yellowstone è il luogo in ci si concentrano i due terzi di tutta l’attività geotermica del pianeta: geyser, fumarole, pozze di fango ribollente, piscine di acqua termale si trovano un po’ in tutto il territorio del parco. La ragione di questa attività sta nel fatto che ci troviamo sopra un immenso vulcano, un vulcano che ha prodotto un’esplosione catastrofica 650.000 anni fa, esplosione che ha lanciato in aria milioni di tonnellate di materiale da cui si sono originate montagne e nell’immenso cratere che ne è rimasto è nato il Yellowstone Lake.

Tutto negli USA assume proporzioni colossali e quindi anche il vulcano e le possibili conseguenze di un’eventuale nuova eruzione catastrofica sono a dir poco impressionanti: una buona metà degli Stati Uniti verrebbe distrutta dall’esplosione, mentre le conseguenze dell’oscuramento del sole per l’immensa nube di polvere che si solleverebbe in aria sarebbero ancora più catastrofiche, e non solo per il Nordamerica.

Abbandoniamo questi tetri pensieri, prima o dopo succederà, ma è improbabile che si verifichi proprio in questo mese di agosto!

All’entrata del parco acquistiamo il pass che ci consentirà di entrare in qualsiasi parco gestito dal NPS (praticamente tutti i National Parks statunitensi) per un anno da oggi.

Prima di recarci al nostro alloggio, andiamo a visitare la prima zona geotermica: il Mud Volcano at Sulfur Caldron, dove un sentiero si aggira tra geyser, pozze ribollenti, fumarole che emettono un fortissimo odore di uova marce. Il panorama è veramente infernale, ma affascinante.

Andando verso l’Old Faithful Snow Lodge, dove alloggeremo per tre notti, e per la strada ci fermiamo più volte per ammirare panorami da favola sullo Yellowstone Lake, praterie dove pascolano bisonti, alci che placidamente brucano l’erba vicino al bordo della strada.

Il nostro alloggio prende il nome dal più celebre geyser del parco, chiamato Old Faithful, ossia Vecchio Fedele, per la regolarità con cui erutta (ogni 93 minuti!). Negli uffici dei ranger, ma anche nella lobby del nostro albergo, sono appesi bollettini con gli orari previsti per le prossime eruzioni. Queste previsioni sono eccezionalmente precise, infatti ci rechiamo in prossimità del geyser per esistere all’eruzione delle 18.18 e questa si verifica con una precisione impressionante! Purtroppo non ci si può avvicinare più di tanto al geyser, ma lo spettacolo è comunque notevole.

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