Lunedì 13 agosto, Yellowstone National Park

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Seconda giornata interamente dedicata all’esplorazione di questo fantastico e vastissimo parco nazionale. Partiamo verso le otto, subito dopo aver fatto colazione, alla volta del Grand Canyon of the Yellowstone, che si trova nell’area occidentale del parco e che è stato scavato dal fiume che dà il proprio nome al parco nel corso di milioni di anni di erosione.

Durante la giornata in questi luoghi c’è una grande escursione termica, per esempio oggi siamo passati dagli 8 gradi del mattino ai quasi 30 delle ore centrali della giornata. Questo fa si che, per godersi appieno la vacanza, sia opportuno effettuare le attività all’aperto come le escursioni nella prima mattinata e poi nel tardo pomeriggio. Questo tipo di organizzazione, tra l’altro, consente di ammirare i fantastici colori che la natura, in particolare quella di Yellowstone, è in grado di sprigionare quando il sole è più basso sull’orizzonte.

Trascorriamo così la mattinata a percorrere i due bordi del canyon, il south rim ed il noth rim, scendendo ogni volta che c’è la possibilità di raggiungere un luogo panoramico o di percorrere un sentiero che conduce a qualche punto di osservazione. La magia di questo luogo è notevole, anche se ovviamente non può essere paragonata al più celebre Grand Canyon, quello del Colorado, in Arizona, che visiteremo tra una settimana.

Il fiume Yellowstone, percorrendo il canyon, produce anche due cascate, le Upper Falls e le Lower Falls, rispettivamente con salti di 35 e di 100 metri, che si possono ammirare da diverse terrazze panoramiche, più o meno facili da raggiungere, poste in diversi punti dei due bordi del canyon. In particolare, le Lower Falls, più imponenti, sono un autentico spettacolo, con il poderoso salto nel vuoto e la grande nube di vapore che si solleva nell’aria su cui la luce solare disegna fantastici arcobaleni. Il tutto racchiuso tra le pareti multicolori di questo canyon. È un panorama diverso da quello che si può ammirare in tutto il resto del parco, sempre dominato dall’attività geotermica e dalla presenza di animali.

Mangiamo e approfittiamo della presenza dei negozi per comprare qualche regalo.

Nel pomeriggio rientriamo in albergo, ma verso sera usciamo nuovamente per fare qualche altro giro con la splendida luce del tramonto. Andiamo al Firehole Lake, un bellissimo laghetto circondato da pozze termali e geyser, su cui la luce del sole ormai basso crea fantastici giochi di luce, e poi, poco più a nord, pendiamo alcune strade secondarie e ci addentriamo tra boschi e pascoli per vedere se riusciamo ad avvistare qualche animale. Incontriamo un paio di bisonti a distanza veramente ravvicinata, ovviamente restiamo in auto, ma riusciamo a scattare delle belle fotografie. Uno dei bisonti poi si allontana, attraversa il fiume guadandolo e se ne va tranquillamente per la sua strada, sempre brucando placidamente l’erba verdissima.

Ormai ci sentiamo di casa qui e ci piacerebbe restare ancora, ma domani si cambia: nuovo stato, lo Utah, e nuove mete da raggiungere: Salt Lake City e i parchi nazionali di Arches e di Canyonlands.

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