Mercoledì 15 agosto, da Salt Lake City a Moab

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Tappa più riposante rispetto a quella di ieri, i chilometri da percorrere sono “solo” 364 e le ore stimate di auto appena quattro. In effetti alle 12.30 siamo a Moab, così andiamo a mangiare qualcosa e ci fiondiamo in motel (Moab Valley Inn), dove come prima operazione spegniamo il condizionatore e apriamo le finestre. Infatti, se la temperatura esterna sfiora i quaranta gradi, quella della camera è di poco superiore allo zero … o almeno così ci sembra appena entriamo ed il respiro ci viene a mancare come quando ti immergi nell’acqua fredda dopo una sauna.

Sapevamo che le temperature sarebbero state molto elevate e in queste condizioni andare a passeggiare tra gli archi di roccia e le dune pietrificate significa rischiare un collasso, quindi ce ne stiamo buoni buoni in camera fino a poco dopo le 15. Quando usciamo la temperatura non è certo diminuita, ma almeno il sole ha iniziato a scendere e così avremo sfumature di colore più calde da ammirare. Come non detto: i colori dell’Arches National Park sono eccezionali a qualsiasi ora del giorno, anche con il sole allo zenit te ne stai a bocca aperta e niente può trattenere un OOOHHH pieno di meraviglia.

Con l’auto percorriamo una quindicina di miglia su e giù per le stradine del parco, scendendo di tanto in tanto per ammirare i meravigliosi panorami e le sculture che la natura ha sapientemente modellato in milioni di anni di paziente lavoro. La nostra intenzione è di continuare a visitare il parco in automobile finché il sole non sarà sceso abbastanza da consentirci di compiere l’escursione fino al Delicate Arch, uno dei pezzi forti di questo parco e di tutti gli Stati Uniti d’America (lo vedete nella foto all’inizio di questo articolo). In questo modo il caldo sarà meno opprimente e avremo modo di ammirare il tramonto sull’arco di roccia più famoso del mondo.

L’escursione a dire il vero non merita neppure tale nome: una lunghezza di quattro chilometri ed un dislivello di 150 metri la rendono appena poco più di una passeggiata. La difficoltà sta solo ed esclusivamente nel caldo e, anche partendo dopo le sei di sera come facciamo noi, se da una parte il sole più basso scotta meno, dall’altro le rocce che hanno accumulato calore per tutta la giornata adesso te lo restituiscono con gli interessi e così facciamo una sudata di quelle memorabili e ci scoliamo i tre litri di acqua che ci eravamo portati.

Ma vale veramente la pena di fare questo sforzo, il Delicate Arch è una meraviglia della natura e, se non fosse per le centinaia di persone che sciamano ovunque e che ti passano davanti, dietro e a momenti anche sopra e sotto quando tenti di fare una foto, ti sembrerebbe veramente di stare in Paradiso. Restiamo ad ammirare il capolavoro dell’erosione fino al tramonto e poi iniziamo a scendere. Se è verissimo che i colori del parco sono belli a tutte le ore, durante il tramonto avviene il miracolo: la luce del sole morente accende le rocce di un rosso sangue e, contrastando con il blu del cielo ed il verde dei cespugli, crea un gioco di colori da togliere il fiato.

Quando torniamo alla macchina sta iniziando il crepuscolo e, stanchi e assetati, ci infiliamo da Buck’s Grill House che si trova all’ingresso di Moab (venendo dall’Arches N.P.), dove mangiamo della carne gustosissima e beviamo dell’ottima birra scura.

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6 thoughts on “Mercoledì 15 agosto, da Salt Lake City a Moab

    • Non proprio. In auto giri comodamente tutto il parco, ma se vuoi vedere il Delicate Arch da vicino e non come un francobollo devi fare una breve escursione a piedi. Idem per il Double O Arch e per il Landscape Arch. Questi ultimi noi li abbiamo visitati alla mattina presto, quando faceva fresco, e l’escursione me la ricordo un po’ più lunga e impegnativa, ma nulla di eccessivamente faticoso sia chiaro. Fai bene ad andare all’Arches N.P., è uno dei luoghi più spettacolari degli Stati Uniti. Ti raccomando anche l’Antelope Canyon, nei pressi di Page, sul Lake Powell, è una cosa che ti toglie il fiato!
      Nel mio diario non vedi altri parchi, come ad esempio il Bryce Canyon e lo Zion, che avevamo già visto in un viaggio precedente. Ti raccomando assolutamente il Bryce, da solo merita un viaggio nello Utah. E se vai in California non perderti il Sequoia National Park, se sequoie giganti ti lasceranno a bocca aperta.

      • Bryce ed Antelope Canyon sono nella lista ma salto il Sequoia National Park e lo Zion. Non si può far tutto. Per fare i sentieri a piedi sono ben segnalati o rischio di non trovarli? Sai il tempo è molto limitato e devo andare a colpo sicuro. Non posso sbagliare percorso. Per vedere Delicate Arch dove bisogna sostare con la macchina? Spero di non disturbarti troppo con questa valanga di domande. Graziee intanto. Ciaoo

      • I sentieri sono tutti segnalatissimi, non preoccuparti. E poi c’è talmente tanta gente che non puoi sbagliare. In ogni parco c’è un ottimo servizio offerto dai ranger che ti danno tutte le informazioni, mappe, consigli… Piuttosto in che periodo vai? In estate si muore di caldo ma in inverno ci sono metri di neve. L’ideale sarebbe maggio (credo)…

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