Giovedì 23 agosto, Grand Canyon National Park

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Giornata dedicata all’esplorazione del parco. Le attività che si possono svolgere qui sono molto varie: si va dalle semplici passeggiate lungo l’orlo del canyon, la cosiddetta Rim Walk, alle escursioni più impegnative che scendono al suo interno, fino ai voli in aereo o in elicottero che consentono di ammirare dall’alto le fantastiche sculture plasmate dalla natura, alle discese del Colorado in gommone (sulle rapide o meno, ce n’è per tutti i gusti). In ogni caso, il presupposto necessario è la stabilita del tempo, cosa che purtroppo in questi giorni sembra proprio mancare. Da quanto appreso infatti, ultimamente il meteo nella zona del Grand Canyon è stato piuttosto bizzarro, con frequenti temporali e piogge anche intense.

Per oggi le previsioni parlano di una probabilità molto elevata (80%) di rovesci e temporali nel pomeriggio. In queste condizioni siamo costretti a rinunciare al nostro programma di discesa del canyon lungo il Bright Angel Trail, che avevamo saggiato per un breve tratto ieri pomeriggio. Si tratta infatti di un’escursione abbastanza faticosa che prevede un migliaio di metri di dislivello e la cui la parte più impegnativa (la risalita) sarebbe da affrontare nella seconda parte della giornata. Ripieghiamo allora per la più semplice Rim Walk, che dà pur sempre la possibilità di camminare ammirando senza sforzo i fantastici panorami del canyon.

Ad un certo punto della passeggiata udiamo un potente rombo. Sulle prime pensiamo ad un tuono, il cielo infatti si sta facendo minaccioso, la lunga durata del rumore ci fa poi pensare ad un aereo, ma non è neppure quello. Verso il lato opposto del canyon, il North Rim, un pezzo di montagna sta franando. La distanza è notevole, saranno almeno un paio di chilometri ed il fragore, amplificato dall’eco sulle mille pareti di roccia circostanti, è impressionante. Una grande colonna di polvere si solleva nell’aria. Emozionati, riusciamo a immortalare questo evento che per alcuni minuti ha turbato la calma imperturbabile di queste vallate.

Per il resto della giornata il tempo continua a variare: tratti soleggiati si alternano a momenti nuvolosi. Verso l’ora di pranzo inizia a piovere, ma non dura molto. Con il senno di poi, si sarebbe potuto tentare il Bright Angel Trail, ma lo avremmo fatto con mille patemi d’animo e quindi va bene così.

Verso sera il tempo migliora decisamente e così andiamo ad ammirare il tramonto sul Yavapi Point, un punto panoramico che consente di volgere lo sguardo in diverse direzioni e contemplare sia le rocce infuocate a est sia le montagne a ovest dietro alle quali sparirà lentamente il sole colorando di rosa il cielo e di viola le nuvole. Lo spettacolo è davvero meraviglioso, centinaia di persone attorno a noi lo ammirano in religioso silenzio e, per una volta, la folla non ci infastidisce per niente.

Rientrando verso il villaggio vediamo alcune macchine ferme a bordo strada, segno inequivocabile della presenza di animali. Ci fermiamo anche noi e, sorpresa, scorgiamo due grandi cervi maschi che stanno camminando lentamente tra gli alberi. Iniziano a misurarsi tra loro, corna contro corna, tentando di scacciare il rivale. Sembra quasi una scena preparata: due superstar che, invocate dalla folla, recitano la scena madre del film preferito dai loro fan. È tutto uno scattare di macchine fotografiche mentre i due animali, dopo aver stabilito la gerarchia, ricominciano a brucare, stavolta in due zone diverse

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